NIENTE D'IMPORTANTE

   Dunque: c'è chi scrive di testa e chi scrive di cuore, io scrivo di pancia, per carità non v'offendete!!

 



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by viola21






novembre 19 2009
 

Un pò di promozione controcorrente

A me piacciono le crociate, i combattimenti contro i mulini a vento! Di fatto credo in Dio e mi DISSOCIO da tutti quelli che credono di parlare per conto mio, e che ci provano sempre a chiudere le bocche scomode: beccateve questa tiè! 

(da "A sangue freddo" nuovo disco de "Il teatro degli orrori", con la mia benedizione....)

Padre nostro

PADRE NOSTRO
che sei nei cieli
tu sia benedetto, venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo, così in terra
dacci oggi il nostro pane quotidiano
rimetti a noi i nostri debiti
così come noi li rimettiamo ai debitori
non mi indurre in tentazione
ma liberami dal male
liberami dal male x2
dal male
dal male e dalla malinconia
LIBERAMI
dal malaugurio
dai maldicenti
dagli ipocriti
dagli ignoranti
da questa congerie magari di uomini abbienti e miseri
il prossimo il remoto il passato il futuro
non sono più niente
non soltanto i terremoti
ma le guerre e le ingiustizie
il languore della fame. Come se fosse giusto
come se niente fosse. E i dispersi in mare
e gli innocenti in galera e la fatica
il dolore e ancora la fame
come se niente fosse
come se fosse giusto
non soltanto Dio non governa il mondo
ma neppure io posso farci niente
se non fosse così, sarebbe terribile
non soltanto Dio non governa il mondo
ma neppure io posso farci niente
non è compito mio, ci penserà qualcun' altro
Padre nostro, che sei nei cieli, venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in cielo, così in terra
la fuoriserie ed il guard rail
abbreviano l'attesa in un baleno
mi ricordano la vita finisce per tutti
per i belli e per i brutti
non c'è niente da fare. Se soltanto le pietre
potessero parlare: griderebbero vendetta
padre nostro. non perdonarli mai
sapevano e sanno benissimo
quello che fanno: dicono sia legale
non soltanto Dio non governa il mondo
ma neppure io posso farci niente
se non fosse così, sarebbe terribile
non soltanto Dio non governa il mondo
ma neppure io posso farci niente
non è compito mio, ci penserà qualcun' altro
-ad infinitum-

 


pensato da quell'arcana cosa chiamata RebeccaPB | 23:18 | commenti
musica, poesia, vita, mood, esternazioni impulsive


novembre 15 2009
 

Sei e cinquantanove


Sei e cinquantanove; lampeggia ed elenca i secondi sospesi,
in un limbo nero e umido di domenica a novembre, il contatore.
Freddo e lentezza, ed i calzini che calano come l'umore,
scoprono caviglie meno salde, cedevoli al mancare di ciò che c'era
indecise a sorreggere la vita in questa imposta e sofferta galera,
raccolgono i brividi e li portano dove il male accoglie i muscoli già tesi.

pensato da quell'arcana cosa chiamata RebeccaPB | 20:22 | commenti
io


ottobre 17 2009
 

Sto proprio male!

Che palle, volevo scrivere un post tremendo, uno sfogo con la S maiuscola sulla scuola... ma è lungo e questo computer ancora mi boicotta spegnendosi saltuariamente a sua discrezione 2 secondi prima del mio salvataggio del lavoro e perdo sempre tutto.
Inoltre aver fallito l'esame di settembre mi ha abbattuto parecchio, adesso mi devo assolutamente rifare con ottobre, quindi BASTA CON LE PERDITE DI TEMPO!!

Che come a Dalì, mi si sta sciogliendo lo scorrere delle ore...


pensato da quell'arcana cosa chiamata RebeccaPB | 23:02 | commenti (1)
esternazioni impulsive


ottobre 9 2009
 

DOMANDA

Ho ricevuto la telefonata dalla scuola media; aspetto il telegramma per la convocazione e se tutto va bene domani firmerò il contratto fino a giugno. Anche quest'anno ce l'ho fatta, anche quest'anno lavorerò.
Il lavoro che mi aspetta si svolge di sabato, solo sabato: sono 6 ore a settimana. E' un completamento di orario in una segreteria di una scuola media qui a Sesto Fiorentino, dove la collega che ha chiesto il part-time lavora dal lunedì al venerdì, e siccome ha esigenza di tenere il sabato libero, chiamano me per sostituirla solo per quel giorno lì.
A me torna comodo perchè dal lunedì al venerdì frequento l'università, sono a lezione e ho anche dei tirocini, per cui non potrei fare le due cose assieme. Unico neo della faccenda: lo stipendio; infatti saranno circa 200 euro al mese. Beh è ovvio no? cosa pretendi? - mi dico - non puoi pensare di guadagnare molto lavorando così poche ore. Ebbene, allora mi chiedo: E com'è che l'indennità di disoccupazione che ho percepito per i mesi in cui sono stata a casa cioè agosto e settembre, è di 500 euro al mese? cioè praticamente guadagno di più se sono disoccupata rispetto a quando lavoro? cavolo ma è assurdo! tanto più se si pensa che la scuola dove vado a lavorare è una scuola statale cioè la borsa dalla quale esce il mio stipendio è la stessa dalla quale esce la mia indennità di disoccupazione, che devo sospendere da sabato prossimo... io con questa mossa vado a perdere circa 300 euro al mese solo per andare a lavorare! Che paese splendido l'ITALIA!

pensato da quell'arcana cosa chiamata RebeccaPB | 09:33 | commenti
vita, lavoro, io , domande inquietanti, esternazioni impulsive


ottobre 5 2009
 

Lettera

Questa è una lettera di un prete al Presidente del Consiglio, la si può trovare qui ed io la ritengo davvero molto toccante e vera.

Sig. Presidente «pro tempore» del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi

Lettera di ripudio

Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del suo governo, pur pensando che lei abbia manipolato l’adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un’idea di voto solo attraverso le tv, di cui lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo.

 

Legittimità elettorale e dignità etica: Riconoscere la legittimità del suo governo, con riserva etico-giuridica, non significa riconoscere anche la sua legittimità morale a governare il Paese perché lei non ha alcuna cultura dello Stato e delle sue Istituzioni, ma solo quella di difendere se stesso dalla Giustizia e i suoi interessi patrimoniali che sotto i suoi governi prosperano alacremente. Il conflitto di interessi pesa come un macigno sulla Nazione e la sua economia, ma lei è bravo ad imbrogliare le carte, facendolo derubricare nella coscienza della maggioranza che ne paga le conseguenze economiche e democratiche. Cornuti e mazziati dicono a Napoli. Quando la sua maggioranza si sveglierà dall’oppio che lei ha diffuso a piene mani sarà troppo tardi e intanto il Paese paga il conto dei suoi avvocati, nominati da lei senatori, cioè stipendiati con soldi pubblici. Allo stesso modo stiamo pagando i condoni fiscali che lei si è fatto su misura sua e della sua azienda, sottraendo denaro al popolo italiano. In morale questo viene definito come doppio furto.Da quando lei «è sceso in campo», l’Italia ha iniziato un degrado inesorabile e costante che perdura ancora oggi, codificato nel termine «berlusconismo» che è la sintesi delle maledizioni che hanno colpito l’Italia sia sul piano economico (mai l’economia è stata così disastrata come sotto i suoi governi), su quello sociale (mai si sono avuti tanti poveri, disoccupati e precari come sotto i suoi governi), e su quello civile (mai come sotto i suoi governi è sorta la categoria del «nemico» da odiare e da abbattere). Lei, infatti, usa la menzogna come verità e la calunnia come metodo, presentandosi come modello di furbizia e di utilizzatore finale di leggi immorali e antidemocratiche come tutte quelle «ad personam». Dobbiamo ubbidire alla nostra coscienza piuttosto che alle sue leggi razziali e disumane. La legge che definisce l’immigrazione come illegalità è un insulto a tutte le Carte internazioni e nazionali sui «diritti», un vulnus alla dottrina sociale della Chiesa e colloca l’Italia tra le nazioni responsabili delle stragi degli innocenti, perseguitati e titolari del diritto di asilo.

Essere “alto” ed essere “grande”: Lei non è e non sarà mai uno «statista» se sente il bisogno di fare vedere alle sue donnine i filmati che lo ritraggono tra i «grandi». Per essere «grande», non basta rialzare le suole delle scarpe, ma occorre avere una visione oltre se stesso, una visione «politica» che a lei è estranea del tutto, incapace come è di vedere oltre i suoi interessi. Durante il suo governo le tasse sono aumentate perché incapace di porre un freno alla spesa pubblica che anzi galoppa come non si è mai visto. Non faccia confusione tra «essere alto» e «essere grande», come insegna Napoleone che lei ben volentieri scimmiotta, senza riuscire ad eguagliare l’ombra del dittatore. Lei non può negare di essere stato piduista (tessera n. 1816) e forse di esserlo ancora, se come sembra, con il suo governo cerca di realizzare la strategia descritta nei documenti sequestrati al gran maestro Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi (Comunicato Ansa del 17 marzo 1981 ore 12:18, da cui emerge il suo numero di tesserato; cf intervista di Licio Gelli su Repubblica.it del 28-09-2003).

La maledizione italiana: A lei nulla importa dei valori religiosi, etici e sociali, che usa come stracci a suo comodo esclusivo, senza esimere di vantarsi di essere ossequioso degli insegnamenti etici e sociali della Chiesa cattolica, di cui si è sempre servito per averne l’appoggio e il sostegno. Partecipa convinto al «Family-Day» in difesa della famiglia tradizionale, monogamica formata da maschio e femmina e poi ce lo ritroviamo con prostitute a pagamento che registrano la sua voce nel letto di Putin; oppure spogliarelliste che lei ha nominato ministre: è lecito chiedersi, in cambio di cosa? Come concilia questo suo comportamento con le sue dichiarazioni di adesione agli insegnamenti della Chiesa cattolica? La «corrispondenza d’amorosi sensi» tra lei, il Vaticano e la gerarchia cattolica è la maledizione piombata sull’Italia ed una delle cause del progressivo e costante allontanamento dalla Chiesa delle persone migliori. I prelati, come sempre nella storia, fanno gli affari loro e lei che di affari se ne intende si è lasciato usare ed ha usato senza scrupoli offrendo la sua collaborazione e cercando quella della cosiddetta «finanza cattolica» legata a doppia mandata con il Vaticano. Gli ecclesiastici, da perfetti «uomini di mondo, hanno capito che con lei al governo potevano imporre al parlamento leggi e decreti di loro interesse, utilizzandolo quindi come braccio secolare. Per questo obiettivo, devono però rinunciare alla loro religiosità e adeguarsi alla paganità del potere che esige la contropartita. Lei, infatti, è sostenuto dall’Opus Dei, da Comunione e Liberazione e da tutte le organizzazioni e sètte cattoliche che si lasciano manovrare a piacimento con lo spauracchio dei «comunisti» e con l’odore satanico dei soldi. Il giorno 7 agosto 2009, in un colloquio riservato con il cardinale Angelo Bagnasco, lo misi in guardia: «Stia attento – gli dissi – e si prepari alla guerra d’autunno perché con la nomina di Feltri al Giornale di Berlusconi (20-07-2009), la guerra sarà totale e senza esclusione di colpi. Berlusconi non può rispondere alle domande di la Repubblica e non può andare in tv a dare spiegazioni. Può continuare a negare sulle piazze per gli allocchi, ma nemmeno lui, menzognero di professione potrebbe negare davanti a domande precise e contestazioni puntuali. Per questo non lo farà mai, tanto meno in Parlamento. Non ha che un mezzo: sguazzare nel fango facendolo schizzare su tutti e su tutto, in base al principio che se tutto è infangato, nessuno è infangato». Il cardinale mi guardò come stupito e incredulo, reputando impossibile la mia previsione. Credo che ora si morda le labbra.

Spergiuro: Nella trappola non è caduto il popolo di Dio, formato da «cristiani adulti» che tanto dispiacciano al papa «pro tempore» Benedetto XVI: lei non potrà mai manipolarli come non potrà mai possedere le coscienze dei non credenti austeri, cultori della laicità dello Stato che lei vilipende e svende, sempre e comunque, per suo inverecondo interesse. Gli ultimi fatti di Villa Certosa e Palazzo Grazioli hanno sprofondato lei (non era difficile), ma anche l’Istituto Presidenza del Consiglio in un letamaio senza precedenti.

Affari privati o deriva di Stato: Lei non ha diritto alla vita privata, quando si comporta da uomo pubblico e promette carriere tv o posti in parlamento a donnine compiacenti che la sollazzano nel suo «privato». Non è lei che ha detto in una intercettazione, parlando con Saccà che «le donne più son cattoliche più son troie»? Può spiegare, di grazia, il significato di queste parole altamente religiose e rispettose delle donne e indicarci a chi si riferiva? C’entrano le due donne che siedono nel suo governo e che si vantano di essere cattoliche: la Carfagna e la Gelmini? Vorrei chiederle per curiosità: quali sono i meriti e le benemerenze delle ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini per essere assurte, non ancora quarantenni, a posti di rilievo nel suo governo? Perché Mara Carfagna posava nuda o la Gelmini prendeva l’abilitazione in Calabria?

Strategie convergenti: Lei può fare affari col Vaticano e chiudere nel cassetto morale e dignità, ma sappia che il Vaticano non è la Chiesa, per nostra fortuna e per sua e vostra disgrazia. Noi, uomini e donne semplici, vogliamo onorare e difendere la nostra dignità e la nostra fede, contro ogni tentativo di manipolazione e di incesto tra altare e politica. Purtroppo lei, supportato da parte della gerarchia, ha fatto scadere la «politica» da arte a servizio del bene comune a mercimonio di malaffare e a sentina maleodorante. Le istituzioni cattoliche che lo hanno appoggiato ne portano, con lei, la responsabilità morale, in base al principio giuridico della complicità.

Ripudio: Io, Paolo Farinella, prete mi vergogno della sua presidenza, per me e la mia Nazione e, mi creda, in Italia siamo la maggioranza che non è quella elettorale, ottenuta da una «legge porcata» che ben esprime l’identità della sua maggioranza e del governo e di lei che lo presiede (o lo possiede?). Lei potrà avere il sostegno del Vaticano (uno Stato estero) e della Cei che con il loro silenzio e le loro arti diplomatiche condannano se stessi come complici di ingiustizia e di immoralità. Non importa che lei abbia la maggioranza parlamentare, a me interessa molto di più che non abbia la mia coscienza

Io, Paolo Farinella, prete ripudio lei, Silvio Berlusconi, presidente pro tempore del consiglio dei ministri e tutto quello che rappresenta insieme a coloro che l’adulano, lo ingannano, lo manipolano e lo sorreggono: li/vi ripudio dal profondo del cuore. in nome della politica, dell’etica e della fede cattolica. La ripudio e prego Dio che liberi l’Italia dal flagello nefasto della sua presenza


pensato da quell'arcana cosa chiamata RebeccaPB | 09:51 | commenti (1)
vita, bilanci, esternazioni impulsive